
Presentazione del Libro "Ho 100 anni e voglio ancora ballare" a Diano Marina
La RSA/RP Montale di Diano Marina ospiter¢ la presentazione del volume "Ho 100 anni e voglio ancora ballare" di Marino Muratore. L'evento, aperto al pubblico e moderato dalla professoressa Paola Guglielmi con l'intervento del dottor Filippo Dematheis, offrir¢ un'occasione per esplorare storie di vita del Novecento attraverso le voci degli anziani.

Villa Ghiberti celebra il secondo anniversario con un evento speciale
La residenza Villa Ghiberti a Piacenza si prepara a celebrare il suo secondo anniversario con un evento culturale e partecipativo. L'iniziativa, intitolata "Quattro secoli di Storia. Da Casa Maruffi a Villa Ghiberti", ripercorrer¢ la lunga storia della struttura, dalla sua origine come Casa Maruffi fino alla gestione attuale del Gruppo La Villa. Sar¢ un'occasione per onorare il passato e rafforzare il legame con la comunit¢, valorizzando il benessere degli ospiti attraverso un viaggio tra memoria, cultura ed emozioni.

Il ritorno de "Il Ripamondi": un racconto corale dalla comunità di Villa Maggi
Il secondo numero de "Il Ripamondi", il giornalino trimestrale della RSD Villa Maggi di Milano, continua il suo percorso editoriale. Questo progetto coinvolge attivamente ospiti, educatori e operatori, creando uno spazio di espressione condiviso che celebra le relazioni e la creatività, contribuendo a costruire una comunità più aperta e inclusiva.
Affrontare la stanchezza cronica durante o dopo un percorso oncologico può essere estremamente difficile, poiché questa condizione va ben oltre la comune spossatezza quotidiana. Molti pazienti sperimentano un profondo esaurimento che incide pesantemente sulla loro autonomia, capacità di concentrazione e resistenza fisica, rendendo complesse attività prima considerate semplici come camminare o svolgere lavori quotidiani. Contrariamente alla vecchia credenza che il riposo passivo fosse la soluzione, oggi si riconosce l'importanza cruciale della riabilitazione attiva e del movimento dosato come strategie terapeutiche efficaci per gestire e ridurre la fatica oncologica, trasformandola da sintomo passivo a problema clinico trattabile.
La fatica oncologica è spesso il risultato di una combinazione di fattori, inclusi gli effetti collaterali dei trattamenti sul metabolismo, sul sonno e sull'umore, oltre al decondizionamento fisico causato dalla riduzione dell'attività. In questo contesto, l'esercizio fisico, anche durante le terapie, si è affermato come un pilastro fondamentale nella gestione del paziente oncologico, sostenuto da linee guida internazionali che lo raccomandano non come un semplice consiglio di vita, ma come un intervento medico da prescrivere e monitorare. Le "miochine", sostanze rilasciate dai muscoli durante l'attività fisica, sono oggetto di studi promettenti per i loro potenziali effetti benefici sistemici, rafforzando l'idea che l'attività motoria sia una componente essenziale della cura di supporto e della riabilitazione.
Una valutazione fisioterapica personalizzata è indispensabile quando la stanchezza limita significativamente le attività quotidiane o quando il recupero dopo sforzi minimi è eccessivo. Questa consulenza professionale è particolarmente rilevante se la fatica è accompagnata da sintomi come perdita di forza, instabilità, dolore al movimento o difficoltà respiratorie. I programmi di esercizio adattati, che includono componenti aerobiche e di forza, sono tra gli strumenti più efficaci per combattere la fatica e migliorare la qualità della vita. L'approccio deve essere personalizzato, partendo dal livello attuale del paziente e progredendo gradualmente, considerando la fase di cura, gli effetti collaterali e la variabilità dei sintomi, con l'obiettivo di stimolare l'adattamento senza trascurare il benessere generale e la sicurezza.
Adottare un approccio pratico e realistico nella gestione della stanchezza è cruciale, suddividendo gli obiettivi in compiti piccoli e ripetibili. Non è necessario attendere il recupero completo per riprendere il movimento; piuttosto, è più utile integrare brevi camminate, esercizi di forza semplici e alternare giorni di maggiore impegno a giorni più leggeri, monitorando attentamente le reazioni del corpo. La riabilitazione aiuta a distinguere tra le risposte prevedibili allo sforzo e i segnali che richiedono attenzione medica, permettendo ai pazienti di riacquistare fiducia nel proprio corpo. A Pordenone, il centro MOVE Fisioterapia offre programmi di riabilitazione oncologica personalizzati, garantendo un supporto concreto per affrontare la fatica e migliorare l'autonomia, costruendo un percorso terapeutico che risponde alle esigenze individuali e promuove una ripresa attiva e consapevole.