Il tabacco (Nicotiana tabacum), una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee, rappresenta una risorsa economica significativa a livello globale, in particolare per i paesi del continente americano che ne sono i maggiori produttori. Tuttavia, la lavorazione del tabacco genera ogni anno milioni di tonnellate di residui, sia prima che dopo la raccolta, che finora sono stati in gran parte considerati scarti. Questi sottoprodotti, come le parti superiori della pianta e le infiorescenze, vengono solitamente rimossi per favorire lo sviluppo delle foglie inferiori.
Sorprendentemente, un'analisi approfondita condotta da ricercatori, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica 'Plants', ha messo in luce un potenziale inatteso per questi scarti: la loro trasformazione in ingredienti innovativi per l'industria cosmetica. Gli estratti derivati dalle infiorescenze e dalle foglie di tabacco sono già riconosciuti e catalogati nel CosIng (Cosmetic Ingredient Database) come componenti utilizzabili nei prodotti di bellezza. Questa scoperta apre nuove frontiere per il riciclo e la valorizzazione di un materiale che altrimenti verrebbe disperso, promuovendo un approccio più sostenibile nel settore del 'personal care'.
Lo studio ha investigato in modo specifico le proprietà lenitive e anti-età degli estratti ottenuti dalle foglie apicali di Nicotiana tabacum varietà Virginia, ovvero quelle che vengono tradizionalmente scartate durante la fase di gemmazione. Per estrarre i composti attivi, sono stati impiegati solventi a basso impatto ambientale (solventi naturali). Tra questi, sono stati testati l'acqua distillata (DW) e due tipi di Solventi Eutettici Naturali Profondi (NaDESs): uno composto da fruttosio, glucosio e saccarosio (FGS), e l'altro da cloruro di colina e urea (CU). La valutazione delle capacità lenitive e anti-età di questi estratti naturali è stata eseguita attraverso l'osservazione della loro capacità di inibire enzimi chiave coinvolti nei processi di invecchiamento cutaneo.
I risultati della caratterizzazione chimica e delle attività anti-età hanno rivelato dati interessanti. Gli estratti ottenuti con cloruro di colina e urea (CU) hanno mostrato la maggiore efficacia nell'inibire l'attività della xantina ossidasi e della lipossigenasi, con valori di IC50 di 63,50 e 8,0 μg GAE/mL rispettivamente. L'estratto a base di fruttosio, glucosio e saccarosio (FGS) ha dimostrato una significativa inibizione dell'ialuronidasi (49,20%), seguito dagli estratti CU (33,20%) e DW (20,80%). Tutti gli estratti hanno mostrato un'inibizione superiore al 65% sull'attività della collagenasi, mentre l'estratto CU ha presentato la più forte inibizione dell'elastasi. L'analisi chimica tramite cromatografia liquida, ionizzazione elettrospray, quadrupolo tempo di volo e spettrometria di massa tandem (LC-ESI-QTOF-MS/MS) ha evidenziato profili chimici distinti per ciascun estratto. L'estratto CU si è distinto per le alte concentrazioni di rutina, nicotiflorina e acido azelaico, mentre gli estratti FGS e DW condividevano composti come acido chinico, fruttosil piroglutammato, acido malico e acido gluconico. I test di Ames e su Caenorhabditis elegans hanno confermato l'assenza di tossicità alle concentrazioni biologicamente attive.
Questo studio innovativo suggerisce che gli estratti di Nicotiana tabacum, ottenuti utilizzando i Solventi Eutettici Naturali Profondi (NaDESs), possiedono un significativo potenziale anti-invecchiamento. Questi ritrovati potrebbero trovare applicazioni promettenti nell'industria cosmetica e cosmeceutica, offrendo soluzioni naturali e sostenibili per la cura della pelle. Tuttavia, i ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori indagini, come saggi cellulari in vitro o modelli in vivo, per approfondire la comprensione e confermare l'efficacia e la sicurezza di questi ingredienti naturali.