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PerformAzioni 2026: Un Festival Internazionale di Arti Performative Esplora la Diversità nell'Appennino e a Bologna

La quindicesima edizione del festival PerformAzioni, un evento internazionale dedicato alle arti performative, si appresta ad animare l'Appennino bolognese e il cuore di Bologna con oltre trenta appuntamenti unici. Questa rassegna si distingue per la sua capacità di unire la ricerca artistica contemporanea con la valorizzazione dei territori, accogliendo artisti da ogni parte d'Europa e del Sud America. Il tema centrale di quest'anno, "Beauty in Diversity" (La Bellezza nella Diversità), invita a una profonda riflessione sulla pluralità di culture, espressioni corporee, poetiche e linguaggi artistici, celebrando la diversità come fonte inesauribile di bellezza e nuove connessioni umane. Il festival, che si svolgerà per due mesi, trasformerà borghi storici, castelli e paesaggi naturali in palcoscenici vibranti di creatività.

Il percorso artistico inizia il 16 luglio nell'Appennino bolognese e modenese, dove gli spettacoli e le performance site-specific e site-responsive dialogheranno con il ricco patrimonio culturale e ambientale. L'inaugurazione avverrà con "Ed era pura Luce" degli Instabili Vaganti, una performance suggestiva che il 16 luglio, alle ore 20.30, darà nuova vita all'ala restaurata della Rocchetta Mattei. L'evento integrerà poesia, musica dal vivo e videomapping, creando un'esperienza immersiva nel suggestivo castello.

Il viaggio performativo prosegue al The Globe Performing Space, un centro di ricerca immerso nelle colline di Savigno, candidato ai New European Bauhaus Prizes. Qui, il 24 e 25 luglio, la compagnia Instabili Vaganti presenterà una versione site-specific di "MADE IN ILVA", un'opera pluripremiata che esplora la storia dell'ex acciaieria di Taranto. Il 26 luglio, il festival si sposterà a Castel d'Aiano per PerformAzioni NOW, una nuova sezione dedicata ai talenti emergenti.

Tra il 28 e il 30 luglio, il festival accoglierà la compagnia brasiliana Os Geraldos, che farà il suo debutto europeo con "Saudade". Lo spettacolo itinerante attraverserà la Badia del Lavino di Monte San Pietro, la piazza di San Benedetto Val di Sambro e il Castello di Guiglia, portando l'arte in luoghi inattesi. Il 31 luglio, il The Globe Performing Space ospiterà un doppio evento al femminile, esplorando il legame tra corpo, paesaggio e tecnologie immersive. La prima fase del festival si concluderà il 4 e 5 agosto tra le Grotte di Labante e il borgo di Cereglio, con serate dedicate alla danza e al teatro di comunità, incluse "Dittico 2.0" della Mandala Dance Company e "Pedalando tra le Storie di Mulino ad Arte", un progetto di teatro partecipativo che raccoglie e reinterpreta le memorie locali.

La seconda fase del festival si sposterà a Bologna dal 9 al 13 settembre, con un programma che approfondirà i linguaggi della scena contemporanea e il dialogo interculturale. Tra gli artisti di spicco figurano il regista Premio Ubu Davide Iodice, il coreografo francese Sofiane Chalal, noto per le sue innovazioni nella danza europea, e la compagnia blucinQue. Un progetto speciale sarà l'installazione immersiva "Dante Listening Rooms" degli Instabili Vaganti, che trasformerà le sale del Museo Civico Medievale di Bologna in spazi di ascolto, offrendo un viaggio sonoro transculturale ispirato alla Divina Commedia, con sonorità provenienti da India, Indonesia e Cile.

Questo festival si propone come un punto di incontro tra diverse forme artistiche e culturali, un invito alla scoperta e alla valorizzazione della diversità in tutte le sue manifestazioni. Attraverso performance innovative e la partecipazione di artisti internazionali, PerformAzioni 2026 intende creare spazi di ascolto e dialogo, trasformando il concetto di 'margine' in un'opportunità per la crescita e la bellezza.