
Playlist di Musica Indipendente di Easy Pop
La playlist numero 50 di Easy Pop, trasmessa domenica 7 dicembre 2025, celebra la musica indipendente con una selezione curata di artisti emergenti e brani originali. Attraverso due parti distinte, il programma radiofonico offre un'esperienza sonora ricca e variegata, promuovendo talenti come Bosio, Rossella, Saev, Jole, Giovannì Carnazza, Sebba, Rocuzzo, Alberto Conti, Rakele, Utopia, Daevid, Francesco Nardo ft Frego, Neida e Chiara Ragnini. Easy Pop si conferma una piattaforma essenziale per gli amanti della musica libera e autentica.

Milano Paranoia lancia l'album di debutto: 'Il mondo è un cerchio nero'
Milano Paranoia, nome d'arte di Mirko Carera, ha pubblicato il suo primo album, 'Il mondo è un cerchio nero', il 9 dicembre. Questo disco esplora i temi della depressione, della guarigione e della rinascita, trasformando ogni emozione in un'esperienza sonora. L'album è nato dall'esperienza personale dell'artista con la depressione, che lo ha spinto a usare la musica come strumento di lotta e di espressione. Il suono del disco è profondamente influenzato dall'elettronica, dal downtempo e dalla jungle degli anni '90, con un'attenzione particolare ai sample che creano un'atmosfera intima e cinematografica.

Omaggio a Lino Neri: Cultura, Incontro e Arte a Bologna
Il 20 dicembre, a Bologna, in via del Pratello, si terr¢ un evento speciale per celebrare Lino Neri, l'edicolante che ha trasformato la sua rivendita di giornali in un vivace centro culturale. L'iniziativa, denominata "A Mano Libera", commemora il secondo anniversario della sua scomparsa, unendo arte, letteratura e comunit¢ in un tributo alla sua visione di un luogo di scambio e dialogo.
L'innovativa installazione sonora intitolata "INTERVAL SIGNALS", creata dalla rinomata artista Susan Philipsz, è stata ufficialmente presentata, segnando un momento significativo nell'arte contemporanea e un tributo al pioniere delle comunicazioni, Guglielmo Marconi. Quest'opera, nata dalla sinergia tra il Museo d'Arte Moderna di Bologna (MAMbo) e NEU Radio, con la curatela di Lorenzo Balbi, è stata resa possibile grazie al sostegno del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi. L'installazione offre una riflessione profonda sul ruolo della radiofonia e sulla percezione del suono nell'era digitale, proponendo un'esperienza immersiva che trascende i confini geografici e temporali.
L'Arte Sonora Incontra la Scienza delle Onde: Un Viaggio Tra Passato e Presente
L'artista Susan Philipsz ha creato "INTERVAL SIGNALS" registrando, con l'ausilio di un vibrafono, una serie di brevi sequenze musicali note come segnali radiofonici di intervallo. Questi suoni, tradizionalmente impiegati per identificare le stazioni radio prima dell'inizio o durante le pause delle trasmissioni, rappresentano un ponte sonoro tra il passato della radiofonia analogica e il presente digitale. Sebbene l'uso di questi segnali sia diminuito con l'avvento della radio moderna, la loro essenza come "firma musicale" rimane un elemento affascinante della storia delle comunicazioni. A partire dal 16 dicembre 2025, l'opera di Philipsz è accessibile globalmente tramite un flusso continuo, 24 ore su 24, attraverso il portale web www.intervalsignals.it. Questo canale di trasmissione consente a chiunque, da qualsiasi parte del mondo e in qualunque momento, di sintonizzarsi e ascoltare la medesima traccia audio, trasformando l'ascolto in un'esperienza collettiva e simultanea. La collaborazione tra MAMbo e NEU Radio sottolinea l'importanza di esplorare nuove forme artistiche che intersecano la tecnologia e la storia, rendendo omaggio a figure come Marconi, la cui visione ha rivoluzionato il modo in cui comunichiamo. L'iniziativa non solo celebra un anniversario significativo, ma invita anche il pubblico a riflettere sulla persistenza del suono e della musica come mezzi di connessione e identità in un mondo in continua evoluzione.
Questa installazione sonora ci spinge a considerare il valore intrinseco dei segnali uditivi che spesso diamo per scontati. Nell'era dell'iperconnessione e della comunicazione istantanea, l'opera di Susan Philipsz ci invita a fermarci e ad ascoltare, a riconoscere la bellezza e il significato profondo di quelle brevi melodie che un tempo scandivano le nostre giornate radiofoniche. È un monito a non dimenticare le radici tecnologiche e culturali che hanno plasmato il nostro presente, e a valorizzare la capacità dell'arte di reinventare e rendere attuali concetti storici, offrendo nuove prospettive sulla percezione del tempo e dello spazio attraverso il suono.