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Agorà: Una Stagione Teatrale che Esplora l'Animo e il Mondo

“Marino e le Stelle”: Fusione di Arte e Scienza in Mostra

“Marino e le Stelle”: Fusione di Arte e Scienza in Mostra

La mostra "Marino e le Stelle" nasce da un laboratorio multidisciplinare promosso dalla Fondazione Golinelli, in collaborazione con il duo artistico Antonello Ghezzi, l'Università di Bologna, l'Accademia di Belle Arti e INAF. L'esposizione, visitabile fino al 22 novembre 2026 all'Opificio Golinelli di Bologna, presenta opere e installazioni che esplorano la relazione tra l'universo e la vita quotidiana, realizzate da giovani artisti e ricercatori. L'inaugurazione include anche la presentazione di "Caves in the Skies – Parte prima: Le Grotte e la Paura" dell'Associazione MASK, un progetto multimediale che combina musica, azione scenica e immagini per indagare il rapporto tra spazio, percezione e paura.

Festival Jazz di Bologna: Edoardo Ferri e Frida Bollani Magoni Protagonisti di Serate Indimenticabili

Festival Jazz di Bologna: Edoardo Ferri e Frida Bollani Magoni Protagonisti di Serate Indimenticabili

Il Bologna Jazz Festival 2026 prende il via con una serata inaugurale ricca di talenti. Edoardo Ferri Quintet incanterà il pubblico con il suo jazz innovativo, mentre Frida Bollani Magoni presenterà un repertorio personale e originale. Un viaggio musicale che promette emozioni e scoperte, celebrando la creatività e l'arte in tutte le sue forme.

Le Sonorità Ska delle Marche: Un Viaggio Musicale Unico

Le Sonorità Ska delle Marche: Un Viaggio Musicale Unico

"All You Need is Ska" presenta il secondo volume interamente dedicato alle band Ska della regione Marche. Questo episodio speciale offre una selezione vibrante di undici brani, invitando gli ascoltatori a scoprire l'energia e la diversit¢ della scena Ska marchigiana.

La stagione teatrale “Agorà” dell'Unione Reno Galliera presenta la sua undicesima edizione, intitolata “Orizzonti dell’animo, orizzonti del mondo”. Dal 14 novembre 2026 al 23 maggio 2027, ventidue eventi animeranno teatri, biblioteche e spazi culturali negli otto comuni dell'Unione. La direzione artistica, curata per la sesta volta da Alessandro Amato, ha delineato un programma che esplora la complessa interazione tra le sfide personali e le grandi questioni collettive. L'apertura è affidata a “La guerra non è ancora cominciata” di Mikhail Durnenkov, in scena il 14 novembre, che narra come la violenza si insinui nella quotidianità prima di manifestarsi apertamente. La chiusura, il 22 e 23 maggio, vedrà “L’autunno dei succubi” di Nino Haratischwili, un'opera che indaga il perdurare delle gerarchie di potere anche in assenza di un'autorità evidente.

Il programma prosegue con diverse opere che affrontano temi di sopravvivenza, relazione e identità. “Ivan e i cani”, con Federica Rossellini, racconta la storia vera di un bambino abbandonato nella Mosca degli anni Novanta che trova rifugio in una comunità inaspettata di cani randagi. “Oliviero” del Teatro dei Borgia indaga il delicato equilibrio tra dovere professionale e vicinanza umana, mentre “Dedicato” di Ermelinda Nasuto esplora come la malattia possa alterare la percezione di sé. In “Hamlet Travestie”, la compagnia Punta Corsara rilegge Shakespeare calando la tragedia in un contesto familiare napoletano, riflettendo le tensioni sociali. “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale a fumetti vol. 2” di Fanny & Alexander esplora l'amicizia e il desiderio di emancipazione, e gli spettacoli “Divulgazione sui generis” e “DIVERSetà” analizzano rispettivamente la subordinazione femminile e le minoranze di genere, e la menopausa attraverso l'ironia.

Gli ultimi spettacoli della stagione guardano al futuro e alla memoria storica. “Dad or Alive” di BumBumFritz affronta il desiderio di genitorialità in un mondo segnato dall'incertezza economica e climatica, mentre “Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici” mette a confronto la fine di una relazione sentimentale con la crisi ambientale. “La futura classe dirigente” di Caterina Marino dà voce ai bambini e alle loro preoccupazioni riguardo all'ecologia, al razzismo e al futuro, spingendo gli adulti a riflettere sulle proprie responsabilità. La memoria storica è celebrata con “La luce danza irrequieta”, basata sul diario di Carla Simons sulla persecuzione nazista, e “Reportage Chernobyl. L’atomo e la vanga. La scienza e la terra” di Roberta Biagiarelli, che analizza le conseguenze del disastro nucleare. Infine, “Mimma” del Teatro dell’Argine onora Irma Bandiera, partigiana bolognese, e i classici come “Il coccodrillo” di Dostoevskij e “Il vecchio e il marlin” ispirato a Hemingway, vengono reinterpretati per dialogare con le complessità del presente. Parallelamente, “Il Sofà di Agorà” offre incontri informali per approfondire il lavoro teatrale e i percorsi personali degli artisti.

Il teatro, in ogni sua forma, si conferma un'occasione preziosa per interrogarsi sulle sfide del presente e del futuro. La capacità di offrire spunti di riflessione, di sollecitare empatia e di stimolare il confronto è fondamentale per affrontare un mondo in continua evoluzione, invitando ognuno a sviluppare una maggiore consapevolezza e un senso di responsabilità verso sé stessi, gli altri e il pianeta.